Emily Dickinson

The Complete Poems
Tutte le poesie

F1551 - 1600

Traduzione e note di Giuseppe Ierolli


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Appendice

Indice Franklin
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F1551 (1881) / J1529 (1881)

'Tis Seasons since the Dimpled War
In which we each were Conqueror
And each of us were slain
And Centuries 'twill be and more
Another Massacre before
So modest and so vain -
Without a Formula we fought
Each was to each the Pink Redoubt -
    Sono Stagioni dalla Guerra delle Fossette
In cui entrambi eravamo Conquistatori
Ed entrambi eravamo uccisi
E Secoli ci saranno e più
Prima di un altro Massacro
Così modesto e così vano -
Senza Formule ci battevamo
L'uno era per l'altra il Roseo Fortino -

La "guerra delle fossette" del primo verso rimanda a una guerra tra volti, tra due persone una di fronte all'altra che si affrontano a parole. Una guerra modesta e futile, senza vincitori né vinti. Ma ormai quel tempo è finito e probabilmente passeranno secoli prima che quei due fortini (rosei perché sono volti umani) si affrontino ancora.
Potrebbe essere un'immagine della futilità delle passioni umane, ma anche l'amara constatazioni di quanto poco ci sia concesso di vivere (seasons) di fronte all'infinito tempo della morte (centuries), oppure la constatazione di quanto ci voglia poco a litigare e tanto invece per ritrovarsi. Gli ultimi due versi sembrano accentuare il "modest and vain" di quello che li precede.


F1552 (1881) / J1531 (1881)

Above Oblivion's Tide there is a Pier
And an effaceless "Few" are lifted there -
Nay - lift themselves - Fame has no Arms -
And but one Smile - that meagres Balms -
    Sopra la Marea dell'Oblio c'è un Molo
E "Pochi" incancellabili sono innalzati là -
Anzi - innalzano se stessi - la Fama non ha Braccia -
E solo un Sorriso - che impoverisce i Balsami -

Nel manoscritto c'è una variante per i versi 2-4 che trasforma il testo in una versione alternativa:

Above Oblivion's Tide there is a Pier
And an effaceless "Few" are scattered there -
Scattered - I say -
To place them side by side
Enough will not be found
When all have died -
    Sopra la Marea dell'Oblio c'è un Molo
E "Pochi" incancellabili sono sparsi là -
Sparsi - dico -
Per collocarsi fianco a fianco
Abbastanza per non essere trovati
Quando tutti saranno morti -

In entrambe le versioni il tema è quello della fama riservata a quei pochi che riescono a innalzarsi al di sopra della "marea dell'oblio". Nella prima l'accento è posto sulla forza interiore di chi riesce ad emergere dal mare dell'anonimato: la fama non ha braccia per sollevare chi vuole, ma solo un sorriso che sembra dare un'illusione quasi sempre fallace, per questo quei pochi devono guadagnarsi da sé quel "molo". Nella versione alternativa l'immagine cambia e gli ultimi versi sembrano trasformare l'incancellabilità dell'inizio in un "per sempre" comunque legato alla limitatezza umana.


F1553 (1881) / J1532 (1881)

From all the Jails the Boys and Girls
Ecstatically leap -
Beloved only Afternoon
That Prison does'nt keep -

They storm the Earth And stun the Air,
A Mob of solid Bliss -
Alas - that Frowns should lie in wait
For such a Foe as this -

    Da tutte le Carceri Ragazzi e Ragazze
Estaticamente balzano -
Amato unico Pomeriggio
Che la Prigione non trattiene -

Tempestano la Terra E stordiscono l'Aria,
Una Turba di solida Felicità -
Ahimè - che Cipigli attendono al varco
Un Nemico come questo -

La gioventù che balza tumultuante e disordinata verso la vita e la felicità; peccato che molto presto l'entusiasmo sarà raggelato da inevitabili ciglia aggrottate, che giudicano e condannano dimenticando la spensierata gioia della giovinezza.
I versi sono scritti a matita sul retro del frammento di una lettera di Alfred Norcross, che annunciava l'imminente matrimonio del nipote William J. Norcross con Nellie Trask. Il matrimonio sarà celebrato il 9 marzo 1881 ed è probabile che la poesia sia stata scritta pensando ai due giovani sposi.
Nell'ultimo verso ED scrisse prima "Sweet" e aggiunse sei possibili varianti "Bud - Glee - Dawn - Scene - Dew - Joy" ("Germoglio - Gaiezza - Alba - Scena - Rugiada - Gioia"); poi cancellò "Sweet" e inserì "Foe", sottolineandolo. Nel penultimo scrisse "Dusk" ("Buio") e poi lo sostituì, sempre con una cancellatura e sottolineando il nuovo termine, con "Frowns".


F1554 (1881) / J1533 (1881)

On that specific Pillow
Our projects flit away -
The Night's tremendous Morrow
And whether sleep will stay
Or usher us - a stranger -
To situations new
The effort to comprise it
Is all the soul can do -
    Su quello specifico Guanciale
I nostri progetti s'involano -
Il tremendo Domani della Notte
E se il sonno resterà
O ci accompagnerà - straniero -
A situazioni nuove
Lo sforzo di comprenderlo
È tutto ciò che l'anima può fare -

Quando poseremo il capo sull'ultimo guanciale nulla sarà più determinato da noi. L'unica cosa che la nostra anima potrà fare, sarà cercare di comprendere se quel sonno sarà un eterno nulla o un viaggio verso un mondo straniero e sconosciuto.


F1555 (1881) / J1535 (1881)

The Life that tied too tight escapes
Will ever after run
With a prudential look behind
And spectres of the Rein -
The Horse that scents the living Grass
And sees the Pastures smile
Will be retaken with a shot
If he is caught at all -
    La Vita che legata troppo stretta evade
Correrà sempre poi
Con un prudente sguardo indietro
E spettri di Redini -
Il Cavallo che fiuta l'Erba viva
E vede i Pascoli sorridere
Sarà ripreso con uno sparo
Se si riuscirà a prenderlo -

Chi riesce a evadere dalle strettoie della vita tende a non fermarsi più, a correre via guardandosi indietro per non essere raggiunto, a trasformare in briglie sciolte le fantasie della sua immaginazione. E quando qualcuno gusta questa libertà sarà molto difficile riportarlo indietro, come è difficile costringere una cavallo che ha conosciuto la bellezza dei pascoli liberi a rientrare nella sua triste stalla.


F1556 (1881) / J1585 (1883)

The Bird her punctual music brings
And lays it in it's place -
It's place is in the Human Heart
And in the Heavenly Grace -
What respite from her thrilling toil
Did Beauty ever take -
But Work might be Electric Rest
To those that Magic make -
    L'Uccello porta la sua puntuale musica
E la mette al suo posto -
Il suo posto è nel Cuore Umano
E nella Grazia Celeste -
A sollievo dalla sua eccitante fatica
Ebbe sempre la Bellezza -
Ma il Lavoro può essere Elettrico Riposo
Per quelli che creano Magia -

L'uccello che canta infaticabile annunciando la bella stagione è come un messaggero celeste che entra nei nostri cuori; un messaggero che non ha bisogno di pause dalla sua eccitante fatica, perché la vitalità di chi produce magica bellezza non si stanca mai.


F1557 (1881) / J1771 (1881)

How fleet - how indiscreet an one -
how always wrong is Love -
The joyful little Deity
We are not scourged to serve -
    Un qualcosa di volatile - di indiscreto -
sempre fuori luogo è l'Amore -
La gioiosa piccola Divinità
Che non siamo costretti a servire -

In una bozza di lettera a Otis Lord del 1881 (L695). Nell'autografo i primi due versi sono scritti in forma di prosa.

Un inusuale ritratto dell'amore, descritto nei suoi caratteri meno attraenti: volatile, indiscreto, sempre fuori luogo; ma in fin dei conti nessuno ci obbliga a frequentarlo.
"To scourge" significa "punire severamente, frustare"; qui mi sembra usato più con il significato di "obbligare, costringere".


F1558 (1881) / J-

The Blood is more showy than the Breath
But cannot dance as well -
    Il Sangue è più sgargiante del Respiro
Ma non sa danzare così bene -

Pubblicato tra i frammenti in prosa nell'edizione Johnson delle lettere (PF107, pag. 927); una variante nel manoscritto: "gaudy" al posto di "showy" al primo verso, è riportata fra parentesi.

Le cose meno appariscenti sono spesso quelle che hanno più qualità.


F1559 (1881) / J1521 (1881)

The Butterfly upon the Sky
That does'nt know it's Name
And has'nt any Tax to pay
And has'nt any Home
Is just as high as you and I,
And higher, I believe,
So soar away and never sigh
And that's the way to grieve -
    La Farfalla su nel Cielo
Che non sa il suo Nome
E non ha Tasse da pagare
E non ha Casa
È giusto alta come voi e me,
E più alta, credo,
Dunque libratevi e non sospirate mai
E questa è la via per affliggersi -

Inviata a Sally Jenkins e alla nipote Martha nell'agosto 1881 (L718), preceduta da "'Little Women -' / Which shall it be, Geranium or Juleps?" ("'Piccole Donne' - / Che sarà, Geranio o Giulebbe?").
Sally Jenkins, allora quindicenne come Martha, era la figlia di Jonathan Leavitt Jenkins, pastore della First Congregational Church fino al 1877. Quando la sua famiglia si trasferì a Pittsfield rimase in contatto con Martha; Johnson annota: "I versi concludono un breve biglietto indirizzato a 'Sallie e Mattie -', inviato a Mattie Dickinson e Sally Jenkins in occasione o di una visita di Mattie a Sally a Pittsfield o di Sally a Mattie ad Amherst."

Un biglietto inviato a due "piccole donne", con l'invito a volare alto, a non perdersi in sospiri, perché sono la via migliore per affliggersi e non godere fino in fondo l'ignara bellezza della gioventù. Nella frase che precede i versi il geranio e il giulebbe sembrano avere un qualche significato in contrasto fra loro, come se ED chiedesse: "preferite che la vostra fanciullezza assomigli al geranio o al giulebbe?" Visto che il geranio è "coltivato per la sua fragranza o per la bellezza dei fiori" e il giulebbe "una medicina composta da una soluzione specifica e uno sciroppo dolce" potrebbero essere l'uno simbolo del fiore che cresce rigoglioso e l'altro una giovanile dolcezza che si tramuta nell'amara medicina della vita.


F1560 (1881) / J1536 (1881)

There comes a warning like a spy
A shorter breath of Day
A stealing that is not a stealth
And Summer is away -
    Giunge un preavviso come una spia
Un più breve respiro del Giorno
Furtivo senza essere un furto
E l'Estate è lontana -

L'abbreviarsi del respiro del giorno ci annuncia la fine dell'estate, un decrescere che ci priva di luce senza che quasi ce ne accorgiamo, finché ci rendiamo conto che l'estate se n'è andata.
Quasi sempre i versi di ED colpiscono per la fantasia inesauribile con cui vengono descritte cose raccontate in molte altre poesie; in questa il preannuncio della fine dell'estate, uno dei temi dickinsoniani ricorrenti, diventa un respiro più corto del giorno, una luce che diventa più breve con una scansione quasi impercettibile, come un furto di cui è difficile accorgersi finché non vediamo sparire la cosa rubata.


F1561 (1881) / J1513 (1881)

"Go travelling with us"!
Her travels daily be
By routes of ecstasy
To Evening's Sea -
    "Viaggia con noi!"
I suoi viaggi quotidiani siano
Per rotte d'estasi
Verso il Mare della Sera -

I versi concludono una lettera a Higginson (L728 - autunno 1881) dedicata alla nascita della figlia Margaret, il 25 luglio 1881. Sono preceduti da: "If she will accept a vicarious kiss, please confide it to her - Does she coo with 'discraytion'? I am very grateful for the delight to you and Mrs Higginson - I had thought of your Future with soft fear - I am glad it has come -" ("Se accetterà un bacio vicario, la prego di affidarglielo - Tuba con 'discrezione'? Mi è molto grata la gioia sua e di Mrs Higginson - Avevo pensato al vostro futuro con un po' di paura - Sono felice che sia arrivato -").

L'augurio per una nascita, che però non si esime dal ricordare che le "rotte dell'estasi" non possono non terminare nel "mare della sera".


F1562 (1881) / J1526 (1881)

His oriental heresies
Exhilarate the Bee,
And filling all the Earth and Air
With gay apostasy

Fatigued at last, a Clover plain
Allures his jaded Eye
That lowly Breast where Butterflies
Have felt it meet to die -

    Le sue eresie orientali
Rallegrano l'Ape,
E riempiono la Terra e l'Aria
Di gaia apostasia

Affaticata infine, un semplice Trifoglio
Alletta il suo Occhio esausto
Quell'umile Seno dove le Farfalle
Hanno sentito appropriato morire -

Il testo riportato sopra è quello del manoscritto autografo. Ce n'è un'altra versione, conosciuta da una trascrizione di Mabel Todd, con due ulteriori strofe e varianti ai versi 3, 5 6, 7 e 8:

His oriental heresies
Exhilarate the bee
And filling all the Earth and sky
With gay apostasy

Fatigued at last a clover low
Ensnares his jaded eye,
Sweet homestead where the butterfly
Betakes himself to die.

Intoxicated with the peace
Surpassing revelry,
He spends the evening of his days
In blissful revery,

Recounting nectars he has known
And attars that have failed,
And honeys, if his life be spared,
He hungers to attain.

    Le sue eresie orientali
Rallegrano l'ape,
E riempiono la Terra e il cielo
Di gaia apostasia

Affaticata infine un umile trifoglio
Irretisce il suo occhio esausto,
Dolce casa dove la farfalla
Se ne va a morire.

Inebriata dalla pace
Che oltrepassa la baldoria,
Passa il crepuscolo dei suoi giorni
In beata fantasticheria,

Enumerando i nettari che ha provato
E le essenze che ha mancato,
E le dolcezze, se la vita le sarà risparmiata,
Che brama conquistare.

L'ape spensierata e libera da vincoli vive gioiosamente, per riposarsi, e forse anche morire, altrettanto spensieratamente in quella natura che vede ripetersi senza drammi il ciclo delle esistenze.
Nella versione più lunga l'immagine viene arricchita dalle beate fantasticherie dell'ape e dalla sua voglia di vivere, ostacolata soltanto da quel "se" del penultimo verso, qui non in veste di dubbio ma di semplice incertezza.


F1563 (1881) / J1516 (1881)

No Autumn's intercepting Chill
Appalls this Tropic Breast -
But African Exuberance
And Asiatic rest -
    Non l'ineluttabile Freddo d'Autunno
Sgomenta questo Petto Tropicale -
Ma Esuberanza d'Africa
E Asiatico riposo -

Due copie: una inviata a Susan e l'altra in una lettera a Elizabeth Holland (L738 - fine novembre 1881) scritta dopo che ED aveva ricevuto una copia di Century and Scribner's dedicata alla memoria di Josiah Gilbert Holland. In quest'ultima copia il "this" del secondo verso diventa "that".

Un cuore che ha in sé il calore dei tropici non si lascia intimidire dal freddo dell'autunno-morte. Le cose che lo toccano sono piuttosto l'esuberanza di essere al cospetto del mistero e la pace di un riposo nell'assoluto, due sentimenti estremi e inconoscibili nel nostro vivere mortale, come le terre citate nei versi.
Se leggiamo i versi da soli, così come inviati a Susan e senza il riferimento alla morte del marito nella lettera a Elizabeth Holland, il senso appare diverso: un cuore caldo e appassionato non si lascia intimidire dal freddo dell'autunno ma è toccato soltanto da due sentimenti estremi, l'esuberanza e il riposo, connotati da un esotismo che li rendi misteriosi e affascinanti.


F1564 (1881) / J1515 (1881)

The Things that never can come back, are several -
Childhood - some forms of Hope - the Dead -
Though Joys - like Men - may sometimes make a Journey -
And still abide -
We do not mourn for Traveler, or Sailor,
Their Routes are fair -
But think enlarged of all that they will tell us
Returning here -
"Here"! There are typic "Heres" -
Foretold Locations -
The Spirit does not stand -
Himself - at whatsoever Fathom
His Native Land -
    Le Cose che non tornano indietro, sono svariate -
L'Infanzia - certe forme di Speranza - i Morti -
Anche se le Gioie - come gli Uomini - fanno talvolta un Viaggio -
E tuttavia restano -
Non piangiamo il Viaggiatore, o il Marinaio,
Le loro Rotte sono belle -
Ma il pensiero allarghiamo a tutto ciò che ci diranno
Tornando qui -
"Qui!" Ci sono tipici "Qui" -
Luoghi preannunciati -
Lo Spirito non si ferma -
Lui stesso - per quanto si Estenda
Sua Terra Natia -

Inviata a Elizabeth Holland (L733) dopo la morte del marito, Josiah Gilbert Holland, il 12 ottobre 1881. La lettera è costituita soltanto da questi versi preceduti da "Dear Sister" e seguiti da "Emily, in love -".
C'è un'altra copia manoscritta, rimasta tra le carte di ED, con un'unica variante: "But" ("Ma") al posto di "Though" al verso 3.

Una poesia-lettera in memoria di un amico che ED conosceva da quasi trent'anni. Negli ultimi due versi lo spirito diventa patria di se stesso, in qualunque luogo esso sia, unito o separato dal suo involucro mortale.


F1565 (1881) / J1519 (1881)

The Dandelion's pallid Tube
Astonishes the Grass -
And Winter instantly becomes
An infinite Alas -
The tube uplifts a signal Bud
And then a shouting Flower -
The Proclamation of the Suns
That sepulture is o'er -
    Il pallido Gambo del Dente di Leone
Stupisce l'Erba -
E l'Inverno d'un tratto diventa
Un infinito Ahimè -
Sul gambo si leva un'inusitata Gemma
E poi un chiassoso Fiore -
Il Proclama dei Soli
Che la sepoltura è finita -

Inviata a Sarah Tuckerman (L739). Nell'edizione delle lettere del 1894, Mabel Todd afferma che i versi accompagnavano un dente di leone legato con un nastro rosso. Il biglietto contiene i versi e una frase conclusiva in cui ED cita Elihu Root, morto l'anno precedente (vedi la J1366-F1462): "Vinnie told me, dear friend, you were speaking of Mr Root -" ("Vinnie mi ha detto, mia cara, che stavi parlando di Mr Root -").

Un fiore che preannuncia il risveglio primaverile, esplicito simbolo di resurrezione.


F1566 (1881) / J1518 (1881)

Not seeing, still we know -
Not knowing, guess -
Not guessing, smile and hide
And half caress -
And quake - and turn away,
Seraphic fear -
Is Eden's innuendo
"If you dare"?
    Pur non vedendo, sappiamo -
Non sapendo, immaginiamo -
Non immaginando, sorridiamo e serbiamo
E a metà accarezziamo -
E tremiamo - e ci defiliamo,
Serafica paura -
È allusione di Eden
"Se osi"?

I versi concludono una lettera a Sarah Tuckerman della fine del 1881 (L741) e sono preceduti soltanto da "Vinnie asked to me if I had any Message for you, and while I was picking it, you ran away." ("Vinnie mi ha chiesto se avevo qualche Messaggio per te, e mentre lo stavo scegliendo, sei fuggita.").

Un messaggio non consegnato può celare qualsiasi cosa, possiamo essere sicuri del suo contenuto, possiamo immaginarlo, arretrare timorosi di fronte al timore di conoscerlo, oppure osare e forse scoprire un mistero divino.


F1567 (1881) / J1517 (1881)

How much of Source escapes with thee -
How chief thy sessions be -
For thou hast borne a universe
Entirely away.
    Quanto della Sorgente fugge con te -
Come sono importanti i tuoi incontri -
Perché un universo intero
Ti sei portato via.

I versi concludono una lettera a Elizabeth Holland per il Natale 1881 (L742) e sono preceduti da "Shall we wish a triumphant Christmas to the brother withdraw? Certainly he possess it." ("Dobbiamo augurarci un Natale trionfante per il fratello allontanatosi? Sicuramente l'avrà.").
Il manoscritto è perduto e il testo deriva dalla trascrizione di Mabel Todd.

Chi muore porta via con sé un intero universo, quello della sua vita e dei sentimenti di chi lo ha amato.


F1568 (1882) / J1546 (1882)

Sweet Pirate of the Heart,
Not Pirate of the Sea -
What wrecketh thee?
Some Spice's Mutiny -
Some Attar's perfidy?
Confide in me -
    Dolce Pirata del Cuore,
Non Pirata del Mare -
Cosa ti ha fatto naufragare?
Un Ammutinamento di Spezie -
La perfidia di un'Essenza?
Confida in me -

In un biglietto a Sarah Tuckerman del gennaio 1882 (L745), in cui ED la ringrazia per un regalo di fine anno (probabilmente un cestino di frutta) consegnatole dai nipoti dell'amica. I versi sono preceduti soltanto da: "The Gray Afternoon - the sweet knock, and the ebbing voice of the Boys are a pictorial Memory - and then the Little Bins and the Purple Kernels - 'twas like the Larder of a Doll - / To the inditing Heart we wish no sigh had come - ("Nel Plumbeo Pomeriggio - il dolce bussare, e la voce sussurrante dei Ragazzi sono un vivido Ricordo - E poi i Cestini e i Chicchi Purpurei - è come la Dispensa di una Bambola - / Al Cuore che scrive auguriamo che non un sospiro debba patire -").

I versi, e l'ultima frase del biglietto, sembrano scritti in risposta al biglietto dell'amica, che probabilmente confidava a ED una qualche preoccupazione.
Il riferimento alla voce sussurrante dei ragazzi, suggerisce che, come era solita fare i quegli anni, ED li abbia soltanto ascoltati dalla sua camera.


F1569 (1882) / J1538 (1882)

Follow wise Orion
Till you waste your Eye -
Dazzlingly decamping
He is just as high -
    Segui il saggio Orione
Fino a consumarti lo Sguardo -
Sfavillante dileguarsi
Che perdura in alto -

In un biglietto a Susan (L758 - 1882) preceduta da soltanto "A 'Pear' to the Wise is sufficient -" ("Una 'Pera' basta al Saggio -")
In un'altra stesura ci sono quattro versi aggiunti. Probabilmente si tratta di un abbozzo del quale ED utilizzò poi solo la parte finale, usando nel biglietto a Susan le varianti che aveva inserito in questa versione:

Echo has no Magistrate -
Catch a Drop of Dew
And the Sun will free it
With a sneer at you -

Follow fine Orion till you furl your Eye -
Dazzlingly decamping
He is still more high -

    L'Eco non ha Magistrato -
Cattura una Goccia di Rugiada
E il Sole la libererà
Beffandosi di te -

Segui il fine Orione fino a corrugare lo Sguardo -
Sfavillante dileguarsi
Che è ancora più in alto -

Lo sfavillante mistero del cielo può essere un simbolo di ciò che cerchiamo e non riusciamo a trovare su questa terra; l'unico modo per immaginarci una risposta è godere quel mistero fino in fondo. Nella frase che precede i versi il simbolo celeste diventa un più semplice, e meno sfavillante, elemento naturale.
Nella versione più lunga i primi quattro versi sembrano una sorta di preludio: l'impalpabile eco rifiuta di farsi afferrare (di sottomettersi alle leggi terrene), come se tentassimo di catturare una goccia di rugiada, subito beffardamente sciolta dal sole.
Nella versione lunga c'è anche una variante per il primo verso "Unobtrusive Blossom" ("Impalpabile fioritura" ma anche " Impalpabile sbocciare, manifestarsi"), che sostituisce all'immagine dell'eco insofferente alle leggi quella di un'altrettanto impalpabile (ma anche "discreta, non invadente") fioritura.


F1570 (1882) / J1510 (1881)

How happy is the little Stone
That rambles in the Road alone,
And does'nt care about Careers
And Exigencies never fears -
Whose Coat of elemental Brown
A passing Universe put on,
And independent as the sun
Associates or glows alone,
Fulfilling absolute Decree
In casual simplicity -
    Com'è felice la Pietruzza
Che gironzola da sola per la Strada,
E non si cura di Carriere
E di Esigenze non ha mai paura -
Il cui Manto di un Bruno elementare
Un Universo di passaggio conferì,
E indipendente come il sole
Si associa o da sola brilla,
Adempiendo a un Decreto assoluto
In casuale semplicità -

Sei copie di questa poesia (una perduta e una presunta):

A) brutta copia con cinque varianti, due delle quali accolte nelle quattro copie di cui resta il manoscritto;
B) inviata presumibilmente a Susan (L744) con una frase aggiunta alla fine: "Heaven the Balm of a Surly Technicality!" ("Cielo è il Balsamo di un Arcigno Tecnicismo!");
C) inviata a Louise e Frances Norcross (il manoscritto è perduto, Frances trascrisse il primo verso nell'elenco delle poesie ricevute);
D) forse inviata a Helen Hunt Jackson (vedi la E);
E) acclusa a una lettera a Thomas Niles dell'aprile 1882 (L749), preceduta da "The kind but incredible opinion of 'H. H.' and yourself I would like to deserve - Would you accept a Pebble I think I gave to her, though I am not sure." ("Mi piacerebbe meritare la gentile ma incredibile opinione sua e di 'H. H.' - La prego di accettare un Ciottolo che credo di aver dato anche a lei, anche se non ne sono certa."). "H. H." è Helen Hunt Jackson e da questa frase si presume che un'ulteriore copia possa essere stata inviata a quest'ultima;
F) in una lettera a Higginson dell'estate 1882 (L767), preceduta da: "I am glad you are better, and if to cherish the Cherubim be not too intrepid, desire my love to Baby's Mama - I am glad you are with the 'Elms' - That is a gracious place -" ("Sono lieta che lei stia meglio, e se aver caro un Cherubino non è troppo intrepido, esprima il mio affetto alla Mamma della Bimba - Sono lieta che lei sia tra gli 'Olmi' - È un posto grazioso -"). La bimba è la figlia di Higginson, Margaret, nata il 25 luglio 1881. Alla fine della lettera, prima della firma "Your Scholar", ED aggiunse i quattro versi della J1543-F1573.

Quella riportata sopra è la versione F), sostanzialmente uguale a quella degli altri tre manoscritti rimasti (A-B-E).

Una pietruzza che gironzola inconsapevole e felice, priva dei dubbi e delle preoccupazioni della natura umana, segnata da "carriere" e da "esigenze" che assorbono e non permettono di godere in "casuale semplicità" quel "decreto assoluto" che è il mistero del nostro essere.
Nella frase aggiunta alla copia inviata a Susan la "Surly Technicality" si riferisce probabilmente agli aridi "tecnicismi" di una religione convenzionale, estranea alla inconsapevole felicità della natura, rappresentata nei versi da quella "pietruzza che gironzola da sola per la strada".
Nella lettera a Higginson ED scrive: "I am glad you are with the 'Elms'". Quegli "olmi" tra virgolette potrebbero riferirsi al luogo dove William Penn firmò nel 1682 un trattato con gli indiani. Nel Webster, alla voce "elm" e dopo la definizione di "A tree of the genius Ulmus", c'è una nota che spiega come quel trattato "fu negoziato sotto un grande Olmo che prosperava nel luogo ora chiamato Kensigton, vicino Filadelfia".


F1571 (1882) / J1525-1616 (1881)

He lived the Life of Ambush
And went the way of Dusk
And now against his subtle name
There stands an Asterisk
As confident of him as we -
Impregnable we are -
The whole of Immortality
Intrenched within a star -
    Visse la Vita dell'Agguato
E se ne andò per la via del Crepuscolo
E ora contro il suo nome sottile
Là sta un Asterisco
Fiducioso di lui come noi -
Incrollabili noi siamo -
L'intera Immortalità
Trincerata dentro una stella -

Una seconda copia fu inclusa in un biglietto del 16 luglio 1882 a Samuel Bowles figlio in memoria del padre (L935, datata 1884), insieme a dei gelsomini disseccati, con due varianti, al primo e all'ultimo verso: "Who abdicated Ambush" al posto di "He lived the Life of" e "Secreted in" al posto di "Intrenched within".
I versi sono preceduti soltanto da "A Tree your Father gave me, bore this priceless flower. / Would you accept it because of him ("Tuo Padre mi diede un Arbusto, che generò questo inestimabile fiore. / Accettalo in quanto di colui").
Johnson considera le due versioni come poesie separate (quella inviata a Bowles è la J1616) mentre Franklin le considera (come appare evidente) due versioni della stessa poesia.

Un ricordo della figura di Samuel Bowles, immortalata in una stella perenne che illumina il cammino di chi resta.


F1572 (1882) / J1542 (1882)

Come show thy Durham Breast
To her who loves thee best
Delicious Robin -
And if it be not me
At least within my Tree
Do the avowing -
Thy Nuptial so minute
Perhaps is more astute
Than vaster suing -
For so to soar away
Is our propensity
The Day ensuing -
    Vieni a mostrare il tuo Petto di Durham
A colei che ti ama di più
Delizioso Pettirosso -
E se non a me
Almeno dentro il mio Albero
Dichiarati -
La tua Nuziale così minuta
Forse è più astuta
Di una più ampia richiesta -
Perché involarsi così
È la nostra propensione
Il Giorno seguente -

Oltre a questa versione ce n'è un'altra in una lettera a Higginson dell'estate 1882 (L767 - la stessa della J1510-F1570 e della J1543-F1573), limitata ai primi sei versi trasformati in quattro (1 e 2 / 3 / 4 e 5) e con una sola variante: "thy" al posto di "the" nel sesto verso della versione completa.
I versi sono preceduti da frasi riferite alla figlia di Higginson, Margaret, nata il 25 luglio dell'anno precedente e, probabilmente, a una spilla acclusa alla lettera: "Perhaps 'Baby' will pin her Apron or her Shoe with this? It was sent to me a few Moments since, but I never wear Jewels - How I would love to see her!" ("Forse la 'Bimba' potrà appuntare il Grembiule o le Scarpe con questa? Mi è stata data qualche Momento fa, ma io non porto mai gioielli - Quanto mi piacerebbe vederla!").

I primi sei versi (quelli inviati a Higginson dopo le frasi riferite alla figlioletta) sembrano un giocoso invito al pettirosso-bimba a mostrarsi a colei che, pur non conoscendola, la ama da lontano; un invito con poca possibilità di concretizzarsi, visto che, nei tre versi successivi, l'auspicio è di allietare almeno coloro che fanno parte di un immaginario "albero" (qui da intendere come un legame) a cui chi scrive è legata, ovvero i genitori della piccola.
Per la versione più lunga è difficile stabilire se si tratta di una bozza preparata per la lettera a Higginson o una versione a sé stante. Credo sia più probabile la seconda ipotesi, visto che i versi successivi sembrano suggerire una lettura più legata al pettirosso come simbolo di una natura bella ma sfuggente, a cui si chiede una momentaneo vicinanza, pur comprendendone la propensione all'involarsi, così simile alla nostra.
Il "Durham Breast" del primo verso potrebbe far riferimento, collegato al "delicious" del verso 3, alla somiglianza tra il colore della "Durham mustard" (che prende il nome dalla città inglese dove fu prodotta per la prima volta nel 1720 da una certa Mrs Clement) e il petto del "robin" (pettirosso ma anche tordo americano), di un colore castano rossiccio.
Nei versi 7, 8 e 9 l'aggettivo "Nuptial" l'ho inteso come collegato al "suing" di due versi dopo: la "richiesta nuziale" del pettirosso, fuggevole come non può che essere quella di un uccello, diventa più astuta di qualsiasi altra perché il pettirosso conosce la nostra propensione, simile alla sua, all'incostanza e, perciò, sa che non verrà presa molto sul serio.


F1573 (1882) / J1543 (1882)

Obtaining but our own extent
In whatsoever Realm -
'Twas Christ's own personal Expanse
That bore him from the Tomb -
    Ottenere solo la dimensione che ci è propria
In qualsiasi Regno -
Questa fu la peculiare Grandezza di Cristo
Che lo rigenerò dalla Tomba -

I versi sono in una lettera a Higginson dell'estate 1882 (L767 - vedi anche la J1510-F1570 e la J1542-F1572) e in una a James D. Clark della fine dello stesso anno (L776), nella quale, come in altre lettere precedenti allo stesso destinatario, ED ricordava Charles Wadsworth, morto il 1° aprile del 1882. Nella versione inviata a Clark i versi sono preceduti da "He was a Dusk Gem, born of troubled Waters, astray in any Crest below. Heaven might give him Peace, it could not give him Grandeur, for that he carried with himself to whatever scene -" ("Era una Gemma Opaca, generata da Acque tormentate, fuori posto in ogni Vetta di quaggiù. Il Cielo gli avrà dato Pace, non poteva dargli Grandezza, perché quella la portava con sé in qualsiasi luogo -") e c'è una variante al primo verso: "his" al posto di "our".

Dobbiamo tendere al superamento del nostro stato mortale e al raggiungimento della nostra dimensione divina, così come Cristo si è fatto uomo indicandoci la via della risurrezione.
Nella versione inviata a Clark il riferimento a Wadsworth (con la variante al primo verso) personalizza l'immagine dandole una connotazione più limitata.


F1574 (1882) / J1528 (1881)

The Moon upon her fluent Route
Defiant of a Road -
The Star's Etruscan Argument
Substantiate a God -

If Aims impel these Astral Ones
The ones allowed to know
Know that which makes them as forgot
As Dawn forgets them - now -

    La Luna nella sua fluente Rotta
Sprezzante d'ogni Strada -
L'Etrusco Argomento della Stella
Sostanziano un Dio -

Se Mete spingono queste Entità Astrali
Coloro a cui è permesso di saperlo
Sanno che chi li crea è dimenticato
Come l'Alba li dimentica - ora -

La fede è incompatibile con la conoscenza, perché sono i misteri impenetrabili della natura (l'instancabile rotta della Luna si strade invisibili, l'enigma delle stelle) a convalidare l'esistenza di Dio. Chi riesce a penetrarne i segreti sappia che questa conoscenza "scientifica" non sarà di nessun aiuto per svelare quella divina, imperscrutabile come quelle entità notturne quando l'alba ne prende il posto.


F1575 (1882) / J1539 (1882)

Now I lay thee down to Sleep -
I pray the Lord thy Dust to keep -
And if thou live before thou wake -
I pray the Lord thy Soul to make -
    Ora ti metto giù a Dormire -
Prego il Signore la tua Polvere di custodire -
E se sarai in vita prima di svegliarti -
Prego il Signore l'Anima di farti -

Il tema è profondo: la morte e la resurrezione, ma i versi, con il metro regolare e le rime baciate, sembrano una parodia (Johnson parla di "mock-elegy" - "parodia di un'elegia") e, in effetti, derivano, da una "child's bedtime prayer" ("preghiera dei bambini prima di andare a letto") del XVIII secolo: "Now I lay me down to sleep, / I pray the Lord my soul to keep. / If I should die before I wake, / I pray the Lord my soul to take." ("Ora mi metto giù a dormire, / Prego il Signore la mia anima di custodire. / Se dovessi morire prima di svegliarmi, / Prego il Signore la mia anima di prendersi.").
Nella versione dickinsoniana la preghiera di vegliare sul sonno diventa un'invocazione post-mortem, e negli ultimi due versi l'innocente "se" del bambino che sta andando a dormire diventa un dubbio sulla resurrezione: "ci saremo davvero quando le trombe del giudizio ci chiameranno per l'ultimo appello?".


F1576 (1882) / J1541 (1882)

No matter where the Saints abide,
They make their Circuit fair
Behold how great a Firmament
Accompanies a Star.
    Non importa dove abitino i Santi,
Fanno il loro Giro serenamente
Guarda con che grandezza un Firmamento
Accompagna una Stella.

È ozioso interrogarsi su ciò che avviene lassù. Meglio guardare con stupita meraviglia alla grandezza dell'universo.


F1577 (1882) / J1545 (1882)

The Bible is an antique Volume -
Written by faded Men
At the suggestion of Holy Spectres -
Subjects - Bethlehem -
Eden - the ancient Homestead -
Satan - the Brigadier -
Judas - the Great Defaulter -
David - the Troubadour -
Sin - a distinguished Precipice
Others must resist -
Boys that "believe" are very lonesome -
Other Boys are "lost" -
Had but the Tale a warbling Teller -
All the Boys would come -
Orpheus' Sermon captivated -
It did not condemn -
    La Bibbia è un Volume antico -
Scritto da Uomini dissolti
Su suggerimento di Sacri Spettri -
Soggetti - Betlemme -
L'Eden - l'antica Dimora -
Satana - il Generale -
Giuda - il Grande Malfattore -
Davide - il Trovatore -
Il Peccato - un distinto Precipizio
A cui altri devono resistere -
I Ragazzi che "credono" sono molto soli -
Gli altri Ragazzi sono "perduti" -
Avesse il Racconto un armonioso Narratore -
Tutti i Ragazzi verrebbero -
Il Sermone di Orfeo affascinava -
Non condannava -

Inviata al nipote Ned (L753 - 1882) preceduta da "«Sanctuary Privileges» for Ned, as he is unable to attend -" ("«Privilegi d'Immunità» per Ned, visto che non è in grado di presenziare -"). Probabilmente la frase che precede i versi si riferisce a una temporanea malattia del nipote, che non poteva così presenziare alle funzioni religiose.
Esiste una versione precedente (del 1879 secondo Johnson, mentre per Franklin è dello stesso anno di quella inviata al nipote), con i quattro versi finali aggiunti successivamente, numerose differenze rispetto alla versione più tarda e un verso anteposto a mo' di titolo:

Diagnosis of the Bible, by a Boy -

The Bible is an untold Volume
Written by unknown Men -
By the direction of hallowed Spectres -
Subjects - Bethlehem -

Genesis - Bethlehem's Ancestor -
Satan - the Brigadier -
Judas - the first Defaulter -
David - the Troubadour -

Sin - a distinguished Precipice -
But I must desist -
Boys that believe - are very lonesome -
Other Boys are lost -

Had but the Tale a thrilling Teller
All the Boys would come -
Orpheus' Sermon captivated -
It did not condemn -

    Diagnosi della Bibbia, di un Ragazzo -

La Bibbia è un Volume ermetico -
Scritto da Uomini sconosciuti -
Sotto la direzione di venerati Spettri -
Soggetti - Betlemme -

La Genesi - Antenata di Betlemme -
Satana - il Generale -
Giuda - il primo Malfattore -
Davide - il Trovatore -

Il Peccato - un distinto Precipizio -
Da cui devo astenermi -
I Ragazzi che credono - sono molto soli -
Gli altri Ragazzi sono perduti -

Avesse il Racconto un eccitante Narratore
Tutti i Ragazzi verrebbero -
Il Sermone di Orfeo affascinava -
Non condannava -

Una rivisitazione della Bibbia vista con gli occhi di un ragazzo, probabilmente annoiato da una lettura imposta che invece, se presentata in modo diverso da un narratore capace di attirare l'attenzione, potrebbe diventare un racconto vivido e appassionante.
Gli ultimi due versi si riferiscono ovviamente a quelle letture della Bibbia che mettono in primo piano il Dio occhiuto e inesorabile di un certo puritanesimo.
Nella versione rimasta tra le carte di ED ci sono ben tredici varianti per il "thrilling" al verso 13, una delle quali - warbling - usata nell'altra: "typic - hearty - bonnie - breathless - spacious - tropic - warbling - ardent - friendly - magic - pungent - winning - mellow" ("tipico - schietto - gioioso - martellante - aperto - tropicale - armonioso - ardente - amichevole - magico - pungente - seducente - soave"). L'inusuale quantità di varianti per un'unica parola fa pensare che ED fosse particolarmente interessata alle qualità di un "narratore" così diverso da quelli, probabilmente molto noiosi, ai quali era abituata.


F1578 (1882) / J1548 (1882)

Meeting by Accident,
We hovered by design -
As often as a Century
An error so divine
Is ratified by Destiny,
But Destiny is old
And economical of Bliss
As Midas is of Gold -
    Incontratici per Sbaglio,
Indugiammo di proposito -
Tanto spesso quanto un Secolo
Un errore così divino
È ratificato dal Destino,
Ma il Destino è vecchio
Ed economo di Beatitudine
Come Mida è di Oro -

Ci si può incontrare per sbaglio e magari trasformare un errore così divino in una unione consapevole; ma è qualcosa che accade molto raramente, perché il destino ha molto tempo davanti a sé, non ha fretta come noi, e per questo è avaro di quella felicità che fa così presto a sfuggirci se non riusciamo ad afferrarla.


F1579 (1882) / J1549 (1882)

My Wars are laid away in Books -
I have one Battle more -
A Foe whom I have never seen
But oft has scanned me o'er -
And hesitated me between
And others at my side,
But chose the best - Neglecting me - till
All the rest have died -
How sweet if I am not forgot
By Chums that passed away -
Since Playmates at threescore and ten
Are such a scarcity -
    Le mie Guerre sono deposte nei Libri -
Ho una Battaglia ancora -
Un Nemico che non ho mai visto
Ma che spesso mi scrutò a fondo -
Ed esitò fra me
E altri al mio fianco,
Ma scelse i migliori - Trascurando me - finché
Tutti gli altri furono morti -
Dolce sarebbe non essere dimenticata
Da Amici che se ne sono andati -
Perché Compagni a settant'anni
Sono una tale rarità -

Le guerre di ED contro tutto ciò che rifiutava di svelarsi alla sua mente sono nei suoi versi. Quello che non può esserci è l'esito della sua ultima battaglia, quella che combatté di fronte a quel nemico tante volte evocato ma mai conosciuto, quella morte che aveva fatto il vuoto intorno a lei e che sentiva sempre presente dentro se stessa. L'unica speranza è che coloro che se ne sono andati abbiano conservato il ricordo di quaggiù, una speranza forse illusoria, ma l'unica che può consolare la solitudine di una vecchiaia che ha come unica compagna l'illusione dell'immortalità.


F1580 (1882) / J1550 (1882)

The pattern of the sun
Can fit but him alone
For sheen must have a Disk
To be a sun -
    Il modello del sole
Si adatta soltanto a lui
Perché la luce deve avere un Disco
Per essere un sole -

Non basta essere luminoso per diventare un sole, è necessario possedere la forma di un disco per essere riconosciuto come tale.
Le immagini del disco, del circuito, della circonferenza, tornano spesso nella poesia dickinsoniana. Qui c'è una lucentezza che non basta a se stessa se non possiede quel "disco" che è insieme forma compiuta e mistero ciclico, senza fine, quello stesso mistero che cerchiamo, e che sempre ci sfugge, nel tentativo di immaginare un destino che ci faccia superare il nostro essere mortali.


F1581 (1882) / J1551 (1882)

Those - dying then,
Knew where they went -
They went to God's Right Hand -
That Hand is amputated now
And God cannot be found -

The abdication of Belief
Makes the Behavior small -
Better an ignis fatuus
Than no illume at all -

    Quelli - che morivano allora,
Sapevano dove andare -
Andavano alla Destra di Dio -
Quella Mano è amputata ora
E Dio non si riesce a trovare -

L'abdicazione della Fede
Rende l'Agire meschino -
Meglio un fuoco fatuo
Che non illuminare affatto -

Nei primi versi il riferimento è alla fede dei padri, un credere tradizionale e senza domande che dà soltanto certezze. Chi non riesce ad averla non riesce nemmeno a trovare l'antica strada che portava a Dio.
Nella seconda strofa sembra come se l'amara crudezza della prima venisse attenuata, ma quell'agire che si riduce, senza la fede, alla pochezza dell'essere soltanto mortali, deve comunque accontentarsi di una debole e sfuggente luce, pur di non rassegnarsi al buio eterno.


F1582 (1882) / J1552 (1882)

Within thy Grave!
Oh no, but on some other flight -
Thou only camest to mankind
To rend it with Good night -
    Nella tua Tomba!
Oh no, solo su qualche altro involarsi -
Tu solo venisti fra gli uomini
Per lacerarli con una Buona notte -

Si può pensare che ED stia parlando di Gesù, per il quale non si può parlare di tomba, ma soltanto di un nuovo innalzarsi verso il cielo con la risurrezione; lui, che è il solo venuto fra gli uomini per annunciare col suo sacrificio la lacerante (perchè piena di dubbi) "verità" di una notte rischiarata dall'immortalità, resa concreta da quel corpo morto e risorto.


F1583 (1882) / J1553 (1882)

Bliss is the Plaything of the child -
The secret of the man
The sacred stealth of Boy and Girl
Rebuke it if we can
    Beatitudine è il Giocattolo del bambino -
Il segreto dell'uomo
Il sacro furto di Ragazzi e Ragazze
Rimproveriamoli se ne siamo capaci

Un'altra versione, sostanzialmente simile e il cui manoscritto è perduto, è nota attraverso una trascrizione di Mabel Todd:

Bliss is the sceptre of the child -
The lever of the man
The sacred stealth of boy and girl
Indict it, if we can.
    Beatitudine è lo scettro del bambino -
La leva dell'uomo
Il sacro furto di ragazzi e ragazze
Incriminiamoli, se ne siamo capaci.

La ricerca della felicità è connaturata all'uomo; più evidente nella gioiosa semplicità dei giovani, più intima e tenuta nascosta negli uomini. Nessuno se la sentirebbe di rimproverare un ragazzo o una ragazza per un furto così naturale e divino.
In una variante del testo del manoscritto il "sacro furto" del terzo verso diventa "felice colpa" ("happy guilt").


F1584 (1882) / J1554 (1882)

"Go tell it" - What a Message -
To whom - is specified -
Not murmur - not endearment -
But simply - we obeyed -
Obeyed - a Lure - a Longing?
Oh Nature - none of this -
To Law - said Sweet Thermopylae
I give my dying Kiss -
    "Va' a dirlo" - Che Messaggio -
A chi - è specificato -
Niente mormorio - niente affetto -
Ma semplicemente - obbedimmo -
Obbedimmo - a Lusinga - a Brama?
Oh Natura - nulla di ciò -
Alla legge - dissero le Dolci Termopili
Do il mio Bacio morente -

I versi sono ispirati all'epitaffio per i morti delle Termopili, di Simonide di Ceo (556-467 aC), ora in una targa commemorativa posta nel luogo della battaglia. Nella traduzione inglese di William Lisle Bowles (citata in: Alfred Habegger, "My Wars Are Laid Away in Books": The Life of Emily Dickinson, Random House, New York, 2002) il testo è: "Go tell the Spartans, thou that passeth by, / That here, obedient to their laws, we lie." ("Va' a dire agli Spartani, tu che passi, / Che qui, obbedienti alle loro leggi, noi riposiamo.").

Il sacrificio degli spartani alle Termopili diventa un elogio di chi sacrifica se stesso, senza "lusinga" o "brama", ma soltanto per obbedire alle leggi, morali e materiali, che ci legano al mondo. Il terzo e quarto verso mi sembrano particolarmente significativi: l'obbedienza alle leggi è un atto "semplice", dovuto, che si compie senza rimpianti ma anche senza troppa partecipazione.


F1585 (1882) / J1555 (1882)

I groped for him before I knew
With solemn nameless need
All other bounty sudden chaff
For this foreshadowed Food
Which others taste and spurn and sneer -
Though I within suppose
That consecrated it could be
The only Food that grows
    Vagheggiavo di lui prima di conoscerlo
Con solenne innominato bisogno
Ogni altro premio subito sminuito
Da questo adombrato Cibo
Che altri assaggiano e rifiutano e sprezzano -
Sebbene intimamente io ritenga
Che consacrato debba essere
Come il solo Cibo che cresce

Un appassionato inno a un lui che merita di essere consacrato come il solo cibo capace di nutrire veramente.
Al verso 3 "chaff" significa "paglia" ma anche "rifiuto, cosa senza valore". Ho trasformato il sostantivo in verbo mantenendo il carattere di confronto sminuente col verso che segue, ma si potrebbe tradurre anche con "scarto / In confronto a questo..."


F1586 (1882) / J1556 (1882)

Image of Light, Adieu -
Thanks for the interview -
So long - so short -
Preceptor of the whole -
Coeval Cardinal -
Impart - Depart -
    Immagine di Luce, Addio -
Grazie per l'udienza -
Così lunga - così corta -
Precettore del tutto -
Coevo Cardine -
Sveli - T'involi -

Se la leggiamo come intimamente legata alla J1555-F1585 e alla J1557-F1587, l'immagine di luce diventa lo stesso "lui" di queste due poesie, ringraziato per l'udienza che ci ha concesso, lunga perché arricchita dalla sua presenza e corta perché la sua presenza non basta mai, e indicato come precettore e fondamento del tutto: una presenza che ha illuminato e si è poi dileguata.
Negli ultimi due versi ho cercato di non allontanarmi dal senso mantenendo le assonanze fra le due coppie di parole.


F1587 (1882) / J1557 (1882)

Lives he in any other world
My faith cannot reply
Before it was imperative
'Twas all distinct to me -
    Vive in un qualche altro mondo?
La mia fede non sa rispondere
Prima che fosse imperativo
Era tutto chiaro per me -

Le certezze della fede si scontrano con la concretezza della realtà. La domanda del primo verso sembrava avere una risposta chiara quando si riferiva a un futuro ipotetico, ma ora che la morte l'ha fatta diventare imperativa, le certezze vengono meno e la fede diventa dubbio.


F1588 (1882) / J1558 (1882)

Of Death I try to think like this,
The Well in which they lay us
Is but the Likeness of the Brook
That menaced not to slay us,
But to invite by that Dismay
Which is the Zest of sweetness
To the same Flower Hesperian,
Decoying but to greet us -

I do remember when a Child
With bolder Playmates straying
To where a Brook that seemed a Sea
Withheld us by it's roaring
From just a Purple Flower beyond
Until constrained to clutch it
If Doom itself were the result,
The boldest leaped, and clutched it -

    Alla Morte provo a pensare in questo modo,
Il Pozzo in cui ci depongono
Non è che un Aspetto del Ruscello
Che minacciava non per ucciderci,
Ma per invitarci con quello Sgomento
Che è il Gusto della dolcezza
Allo stesso Fiore Vespertino,
Che ci adesca solo per accoglierci -

Ricordo quando ero una Bambina
Vagante con Compagni più arditi
Sin dove un Ruscello che sembrava un Mare
Ci tratteneva col suo ruggito
Di un Fiore Purpureo al di là
Finché indotto ad afferrarlo
Fosse pure Rovina il risultato,
Il più ardito balzò, e lo afferrò -

La morte vista nella sua profonda e contraddittoria natura. Da una parte un pozzo profondo e oscuro dove non si può che essere deposti e giacere, dall'altra come qualcosa che ci attira perché sembra prometterci il fiore purpureo (o vespertino, ovvero purpureo e declinante come il tramonto) dell'immortalità.
Il ruscello, con il suo flusso continuo, è il simbolo dell'incessante fluire della vita e della morte. Nella prima strofa è descritto con questa connotazione di flusso; sembra volerci annientare, ma lo fa soltanto per farci provare quello sgomento che vivifica per contrasto la dolcezza dell'abbandono a quel fiore della sera in attesa di accoglierci nel suo grembo. Nella seconda l'immagine diventa più concreta, il ruscello visto con occhi di fanciullo si trasforma in un mare senza fine e il fiore è ora una preda purpurea, che ci aspetta sull'altra sponda; afferrarlo significa probabilmente la fine di tutto, ma nulla potrà impedirci di farlo perché soltanto impossessandocene riusciremo a svelarne i segreti.


F1589 (1882) / J1559 (1882)

Tried always and Condemned by thee
Permit me this reprieve
That dying I may earn the look
For which I cease to live -
    Valutata sempre e Condannata da te
Concedimi questa dilazione
Che morendo io possa meritare lo sguardo
Per il quale cesso di vivere -

Tutto ciò che si può chiedere a qualcuno che abbiamo sempre sentito così al di sopra di noi è ottenere che il nostro ultimo sguardo si fissi nel suo, in quel volto per il quale non c'importa di morire.


F1590 (1882) / J1760 (1882)

Elysium is as far as to
The very nearest Room
If in that Room a Friend await
Felicity or Doom -

What fortitude the Soul contains,
That it can so endure
The accent of a coming Foot -
The opening of a Door -

    L'Eliso è lontano quanto
La più vicina della Stanze
Se in quella Stanza un Amico attende
Felicità o Condanna -

Quanta forza contiene l'Anima,
Che riesce a sopportare così
Il risuonare di un Passo in arrivo -
L'aprirsi di una Porta -

L'amico che attende nella prima strofa sta morendo, aspetta di sapere se andrà in paradiso o all'inferno, o sta semplicemente aspettando l'esito di qualcosa, una notizia che potrebbe essere gioiosa o dolorosa? Possiamo leggerla in entrambi i modi, perché quella stanza diventa comunque un simbolo di quell'aldilà evocato nella prima parola della poesia, un luogo dove attendere trepidamente il proprio destino, la sentenza che verrà annunciata dal risuonare di passi in arrivo e dall'aprirsi di una porta. Aspettare quei passi è una prova molto dura, soltanto un'anima forte riesce a farlo senza essere sopraffatta dall'attesa.
Bacigalupo legge nella seconda strofa anche "la paura dell'incontro caratteristica di E.D.", un'annotazione che trova conferma in versi che sembrano trasmettere ammirazione per chi riesce a dominare quella paura.


F1591 (1882) / J-

If I should see a single bird     Se vedessi un singolo uccello

Il manoscritto è perduto e questo verso (che probabilmente era il primo) è l'unico rimasto. L'autografo, indirizzato al nipote Gilbert, fu esposto nel 1930 in una mostra alla Yale University Library.

Un frammento che potrebbe preludere a qualsiasi cosa.


F1592 (1882) / J1589 (1883)

Cosmopolites without a plea
Alight in every Land
The compliments of Paradise
From these within my Hand
Their dappled Journey - to themselves
A compensation fair -
Knock and it shall be opened
Is their Theology
    Cosmopoliti senza pretese
Atterrano in ogni Landa
Gli omaggi del Paradiso
Da loro nella mia Mano
Il variegato Viaggio - per loro
Un equo compenso -
Bussate e vi sarà aperto
È la loro Teologia

Gli uccelli non hanno patria, si muovono liberi nel mondo e scendono dove vogliono, portano con loro il sapore del cielo chiedendo soltanto di continuare il loro viaggio senza pretese.


F1593 (1882) / J1587 (1883)

He ate and drank the precious Words -
His Spirit grew robust -
He knew no more that he was poor,
Nor that his frame was Dust -
He danced along the dingy Days
And this Bequest of Wings
Was but a Book - What Liberty
A loosened Spirit brings -
    Mangiò e bevve le preziose Parole -
Il suo Spirito crebbe robusto -
Non era più consapevole d'essere povero,
Né che le sue ossa fossero Polvere -
Danzava lungo gli squallidi Giorni
E questo Lascito d'Ali
Era soltanto un Libro - Che Libertà
Procura uno Spirito affrancato -

Un libro è come un "lascito d'ali", un'eredità di libertà che affranca lo spirito dalle miserie del corpo.


F1594 (1882) / J1626 (1884)

Pompless no Life can pass away -
The lowliest career
To the same Pageant wends it's way
As that exalted here -

How cordial is the mystery!
The hospitable Pall
A "this way" beckons spaciously -
A Miracle for all!

    Senza pompa nessuna Vita può sparire -
La carriera più modesta
Verso lo stesso Spettacolo muove i suoi passi
Di quella esaltata qui -

Com'è cordiale il mistero!
L'ospitale Sudario
Un "da questa parte" accenna con larghezza -
Un Miracolo per tutti!

Nella versione riportata sopra il primo verso è scritto "No Life can Pompless pass away -" ma l'ordine della parole è poi modificato da un "1" su "pompless" e da un "2" su "No Life", che riportano il verso alla disposizione usata in una bozza precedente, con un testo praticamente uguale, senza suddivisione in strofe. Johnson ritiene che la correzione sia stata apportata da Lavinia Dickinson e, perciò, trascrive questa versione così come è scritta, mentre Franklin considera la correzione di mano di ED e la riporta con il verso modificato.

La cerimonia funebre è l'ultimo e inevitabile sfarzo che conclude ogni vita, la più modesta come quella che ha avuto gli onori della fama. Entrambe saranno protagoniste di uno spettacolo che le avvia verso un mistero che si ammanta di cordialità, come se il sudario c'invitasse benevolo verso la sicurezza di un miracolo riservato a tutti.
L'ultimo verso è tipicamente dickinsoniano: una sorta di grido da imbonitore che la dice lunga su quel miracolo promesso.


F1595 (1883) / J1580 (1882/83)

We shun it ere it comes,
Afraid of Joy,
Then sue it to delay
And lest it fly,
Beguile it more and more,
May not this be
Old Suitor Heaven,
Like our dismay at thee?
    Lo sfuggiamo prima che arrivi,
Spaventati dalla Gioia,
Poi lo imploriamo di indugiare
E affinché non fugga,
Lo allettiamo sempre di più,
Non potrebbe ciò essere
Vecchio Corteggiatore Celeste,
Come la nostra paura di te?

In una lettera a Joseph K. Chickering (L798 - inizio 1883), preceduta soltanto da "I had hoped to see you, but have no grace to talk, and my own Words so chill and burn me, that the temperature of other Minds is too new an Awe -" ("Avevo sperato di vederla, ma non ho piacere a parlare, e le mie stesse Parole mi gelano e mi bruciano talmente, che la temperatura di altre Menti è un ulteriore nuovo Sgomento -").

Il pronome impersonale suggerisce che il soggetto dei versi sia "l'incontro", ovvero qualsiasi contatto con altre persone, ormai escluso nel periodo in cui fu scritta questa poesia. Si legge un rifuggire da quel contatto e, insieme, un desiderio contrario, subito accostato però al desiderio-paura di quel "corteggiatore celeste", che sentiamo di volta in volta vicino e lontano e di cui sappiamo che potremo, forse, conoscerlo solo affrontando la prova della morte.
Joseph Chickering era stato vicino alle due sorelle in occasione della morte della madre, e aveva poi espresso il desiderio di vedere Emily. Il desiderio rimase evidentemente insoddisfatto.


F1596 (1883) / J1561 (1883)

No Brigadier throughout the Year
So civic as the Jay -
A Neighbor and a Warrior too
With shrill felicity
Pursuing Winds that censure us
A Febuary Day,
The Brother of the Universe
Was never blown away -
The Snow and he are intimate -
I've often seen them play
When Heaven looked upon us all
With such severity
I felt apology were due
To an insulted sky
Whose pompous frown was Nutriment
To their temerity -
The Pillow of this daring Head
Is pungent Evergreens -
His Larder - terse and Militant -
Unknown - refreshing things -
His Character - a Tonic -
His Future - a Dispute -
Unfair an Immortality
That leaves this Neighbor out -
    Non c'è Generale in tutto l'Anno
Tanto civico come la Ghiandaia -
Una Vicina e una Guerriera pure
Con stridula felicità
Inseguendo Venti che ci censurano
Un Giorno di Febbraio,
La Sorella dell'Universo
Non fu mai soffiata via -
La Neve e lei sono intimi -
Li ho visti spesso giocare
Quando il Cielo guardava tutti noi
Con tale severità
Da indurmi a fare le scuse
A un'insultata volta celeste
Il cui pomposo cipiglio era Nutrimento
Alla loro temerarietà -
Il Guanciale di questa ardita Testa
È un pungente Sempreverde -
La sua Dispensa - scarna e Militante -
Sconosciute - rinfrescanti cose -
Il suo Carattere - un Tonico -
Il suo Futuro - una Disputa -
Ingiusta un'Immortalità
Che lasci fuori questa Vicina -

Tre versioni sostanzialmente uguali. Quella riportata sopra era acclusa a una lettera a Higginson dell'aprile 1883 (L819). Ce n'è poi una rimasta fra le carte di ED e un'altra inviata a Susan. Probabile che una quarta copia (perduta) sia stata inviata a Thomas Niles.

Una delle tante poesie dedicate a un "vicino" abitante della natura. La ghiandaia che era già stata protagonista della J1177-F1022.
Negli ultimi due versi ED se la prende con la dottrina cristiana che esclude l'anima per gli animali.


F1597 (1883) / J1568 (1883)

To see her is a Picture -
To hear her is a Tune -
To know her an Intemperance
As innocent as June -
To know her not - Affliction -
To own her for a Friend
A warmth as near as if the Sun
Were shining in your Hand -
    Vederla è un Quadro -
Ascoltarla è una Musica -
Conoscerla un'Intemperanza
Innocente come Giugno -
Non conoscerla - Afflizione -
Averla come Amica
Un calore così vicino come se il Sole
Ti brillasse in Mano -

Quattro manoscritti, di cui uno perduto. Franklin ricostruisce così la sequenza delle versioni:

A) versione perduta, conosciuta da una trascrizione di Susan. I primi quattro versi sono uguali alle altre tre versione, gli altri cinque, al posto dei quattro delle altre, completamente diversi (vedi il testo sotto);
B) manoscritto rimasto fra le carte di ED, con molte varianti. Gli ultimi due versi sono scritti di seguito con un testo diverso "A Glee as sweet as if the stars were shining in your Hand" ("Una Gioia dolce come se le stelle ti brillassero in Mano") e una variante che li trasforma in quelli delle versioni C) e D);
C) in una lettera a Elizabeth Holland (L802 - inizio 1883), che aveva inviato a ED le foto di suo figlio Theodore e dei due generi. I versi sono preceduti da "May I present your Portrait to your Sons in Law?" ("Posso offrire il tuo Ritratto ai tuoi Generi?"). È la versione riportata sopra;
D) in una lettera (L809 - marzo 1883) a un destinatario sconosciuto (probabilmente Mabel Todd, visto che i versi potrebbero riferirsi alla figlia Millicent, che aveva allora circa tre anni). Il testo differisce da quello della versione C) ai versi 3 e 4, scritti di seguito: "To know her, a disparagement of every other Boon -" ("Conoscerla, uno svilimento di ogni altro Dono -"). I versi sono preceduti da "I dream of your little Girl three successive Nights - I hope nothing affronts her - ("Ho sognato la sua Bambina per tre Notti di seguito - spero che nulla la minacci -").

Di seguito la versione A) nella trascrizione di Susan:

To see her is a picture
To hear her is a Tune
To know her an intemperance
As innocent as June
By which to be undone
Is dearer than Redemption -
Which never to receive
Makes mockery of melody
It might have been to live
    Vederla è un quadro -
Ascoltarla è una Musica -
Conoscerla un'intemperanza
Innocente come giugno
Dalla quale essere disfatti
È più dolce della Redenzione -
Che non ricevere mai
Rende parodia di melodia
Ciò che poteva essere vivere

Arte e natura si fondono per concorrere al ritratto di una persona cara.


F1598 (1883) / J1569 (1883)

The Clock strikes One
That just struck Two -
Some Schism in the Sum -
A Vagabond from Genesis
Has wrecked the Pendulum -
    Batte l'Una l'Orologio
Che ha appena battuto le Due -
Qualche Scisma nella Somma -
Un Vagabondo dalla Genesi
Ha scassato il Pendolo -

Oltre alla copia rimasta tra le carte di ED (la versione riportata sopra) ce ne sono altre tre, con il testo sostanzialmente uguale.
1) In una lettera a Elizabeth Holland (L805 - 3 marzo 1883), che aveva inviato a ED le foto delle sue due figlie, Annie e Kate. Annie era sposata da più di un anno (7 dicembre 1881) e Kate, a cui si riferiscono i versi, da pochi mesi (27 settembre 1882). I versi sono preceduti da "Annie looks the pathetic Squirrel that she always was and Kate a questioning Dove - Her question however is answered now - Please tell her from me -" ("Annie sembra il toccante Scoiattolo che è sempre stata e Kate una Colomba che si chiede qualcosa - La sua domanda ha tuttavia una risposta ora - Ti prego di dargliela da parte mia-").
2) Inviata (con la firma "Emily") a Sarah Tuckerman in un'occasione non accertata.
3) In una lettera a Samuel Bowles figlio (L902 - giugno 1884) in occasione del suo matrimonio, il 12 giugno 1884, con Elizabeth Hoar. Nel biglietto soltanto i versi e le congratulazioni finali "With warmest congratulation, E. Dickinson". In questa versione c'è l'unica variante al testo "Sorcerer" ("Stregone") al posto di "Vagabond" al verso 4.

Originali come sempre gli auguri nuziali di ED, che non rinuncia alle sue pungenti eresie: lo scisma della pendola, che sembra rifiutare il tempo canonico e ne batte uno per conto suo, e un dio stregone-vagabondo ("vagabond" ha lo stesso significato negativo del termine italiano; nel Webster si legge: " By the laws of England and of United States, vagabonds are liable to be taken up and punished.").
Johnson annota: "In Genesi 2,24 moglie e marito sono proclamati una carne sola; lo 'stregone' [variante nella versione inviata a Bowles] è abbastanza chiaramente Dio, che modellò Eva da una costola di Adamo. Che cosa avesse in mente ED con 'vagabondo' è meno chiaro."


F1599 (1883) / J1622 (1884)

A Sloop of Amber slips away
Upon an Ether Sea,
And wrecks in Peace a Purple Tar,
The Son of Ecstasy -
    Una Scialuppa d'Ambra scivola via
Su un Etereo Mare,
E naufraga in Pace un Purpureo Marinaio,
Il Figlio dell'Estasi -

Uno dei due manoscritti con questi versi (l'altro è identico, a parte la lineetta alla fine del terzo verso al posto della virgola) è in un foglio con una indicazione che sembra un indirizzo: "Prof. Tuckerman", ma l'abitudine di scrivere versi su fogli già usati in altre occasioni, o con frasi e nomi spesso estranei, ci permette solo di ipotizzare nel prof. Tuckerman un probabile destinatario. I versi sono preceduti da "Please accept a Sunset -" ("La prego, accetti un Tramonto")

La frase che precede i versi non lascia dubbi sul soggetto di questa poesia: un tramonto che diventa un naufragio, uno scivolare via negli eterei cieli dell'aldilà verso quell'estasi tanto sperata.


F1600 (1883) / J1570 (1883)

Forever honored be the Tree
Whose Apple Winterworn
Enticed to Breakfast from the Sky
Two Gabriels Yestermorn -
They registered in Nature's Book
As Robins - Sire and Son -
But Angels have that modest way
To screen them from Renown -
    Sempre sia onorato l'Albero
La cui Mela d'Inverno consunta
Attirò a Colazione dal Cielo
Due Gabrieli Ieri mattina -
Si registrarono nel Libro della Natura
Come Pettirossi - Padre e Figlio -
Solo gli Angeli hanno quel modo schivo
Di proteggersi dalla Fama -

Oltre a una copia perduta, nota da una trascrizione di Susan (con al primo verso "cherished" al posto di "honored"), la poesia è inserita in due lettere.
1) A Elizabeth Holland (L808 - marzo 1883), in calce alla lettera dopo la firma, preceduta da "Commending the Birds of which I spoke, to your Hearts and Crumbs, Lovingly Emily - ("Raccomandando gli Uccelli di cui parlavo, ai tuoi Affetti e Briciole, Affettuosamente, Emily -").
2) A un destinatario sconosciuto (L809 - marzo 1883), ma probabilmente Mabel Todd (vedi la J1568-F1597), preceduta da "Lest she miss her 'Squirrels,' I send her little Playmates I met in Yesterday's Storm - the lovely first came - ("Affinché non le manchino i suoi 'Scoiattoli', le mando i minuscoli Compagni che ho incontrato nella Burrasca di Ieri - gli incantevoli primi venuti -").

Due timidi e schivi pettirossi, attirati da una mela consunta dall'inverno appena trascorso, diventano due angeli che annunciano l'arrivo della primavera.
Negli ultimi due versi fa capolino la poetessa così aliena dalla fama.